Vocabolario Dantesco

Accademia della Crusca - CNR Opera del Vocabolario Italiano

Vocabolario Dantesco

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cherco s.m.
Frequenza:
Commedia 4 (4 Inf.).
Altre opere1 (1 Conv.).
1 (1 Fiore).
Lista forme e index locorum:
Commedia cherci Inf. 7.38 (:), 7.46, 15.106 (:); cherco Inf. 18.117 (:).
Altre opere cherico Conv. 4.10.6.
Cherico Fiore 101.10.
Corrispondenze: Testi italiani antichi:
Corpus OVI,
DiVo,
LirIO,
Prosa fior. sec. XIII,
Petrarca e Boccaccio.
Vocabolari: TLIO, Crusca in rete, ED.
Nota:Dal lat. clericus 'ecclesiastico' (vd. LEI s.v. clericus, 15, 23.8). Il sost., forma sincopata di chierico, assai diffusa nell'it. antico (vd. TLIO s.v. chierico), nella Commedia indica 'nella gerarchia ecclesiastica, chi ha ricevuto almeno gli ordini minori ed è stato tonsurato'. A Inf. 7.38 e 7.46 - in connessione, anche fonica, con chercuto (vd.) del v. 39 - il termine mette in risalto il tratto distintivo degli ecclesiastici, «che non han coperchio / piloso al capo» (vv. 46-47). Il sost. ricorre con tale signif. anche a Inf. 15.106, passo in cui Brunetto Latini descrive la schiera dei sodomiti, che è composta da «cherci / e litterati grandi, cioè religiosi e intellettuali legati all'insegnamento [...], indotti più facilmente di altri a pratiche omosessuali, o più probabilmente pederastiche» (Bellomo, Introduzione al canto XV, p. 236). Pur essendo espresso dal sost. litterato (vd.) del verso seg., cherco potrebbe avere il senso di 'uomo di lettere, dotto', ravvisabile anche nell'occ. di Conv. 4.10.6; tale signif. è diffuso in fr. antico, lingua a cui rimandano alcuni antichi commentatori (per es., Iacomo della Lana, ad l.: «çoè che fonno tutti litterati, che in lengua francesca i sono appelladi cherici»; vd. anche ED s.v. cherico). A Inf. 18.117, infine, il sost. è accostato in dittol. antonimica a laico (vd.). Nell’it. moderno la voce, fissatasi nella forma chierico, è indicata dal GRADIT come di uso comune sia per 'membro del clero, ecclesiastico' sia nell’accezione estens. di 'giovane che studia per diventare sacerdote' (vd. GRADIT s.v. chierico).
1 [Eccles.] Nella gerarchia ecclesiastica, chi ha ricevuto almeno gli ordini minori ed è stato tonsurato.
[1] Inf. 7.38: E io, ch'avea lo cor quasi compunto, / dissi: «Maestro mio, or mi dimostra / che gente è questa, e se tutti fuor cherci / questi chercuti a la sinistra nostra». 
[2] Inf. 7.46: Questi fuor cherci, che non han coperchio / piloso al capo, e papi e cardinali, / in cui usa avarizia il suo soperchio».
[3] Inf. 15.106: In somma sappi che tutti fur cherci / e litterati grandi e di gran fama, / d'un peccato medesmo al mondo lerci.
1.1 [In opp. a laico:] uomo di Chiesa.
[1] Inf. 18.117: E mentre ch'io là giù con l'occhio cerco, / vidi un col capo sì di merda lordo, / che non parëa s' era laico o cherco


Autore: Valentina Iosco 27.01.2026 (ultima revisione: 07.05.2026).