| Commedia |
interna Par. 28.120 (:). |
Prima att.
Neologismo da
terno 'composto di tre parti, triplice', a sua volta continuatore del lat.
ternus (dal plur. distributivo
terni). Rif. allo scomporsi del canto delle gerarchie angeliche, il termine si pone in chiusura delle due terzine (vv. 115-120) che, in un giro sintattico unitario, descrivono il secondo
ternaro (vd.) delle medesime attraverso un susseguirsi di elementi che insistono sulla tripartizione: «L'altro ternaro [[…]] / perpetualemente 'Osanna' sberna / con tre melode, che suonano in tree ordini di letizia onde s'interna». Il verbo, in questa sua accezione musicale, arricchisce la serie dei neologismi danteschi foggiati sui numerali, fra cui, anch'esso fondato su
tre,
intreare (vd.) 'unirsi come terzo'. Per la discussa interpretazione di
s'interna in
Par. 33. 85 si veda il lemma
internare (1) e la relativa
Nota.
Autore: Paola Manni.
Data redazione: 26.04.2026.
Data ultima revisione: 26.04.2026.