Vocabolario Dantesco
internare (1) v.
Commedia 2 (2 Par.).
Commedia interna Par. 19.60 (:), 33.85 (:).
Prima att. Dal lat. internus interno' (cfr. interno), da cui già il lat. mediev. internare 'entrare dentro' (cfr. Viel, «Quella materia ond’io son fatto scriba», pp. 275-276). Mentre a Par. 19.60 il verbo, rif. all'occhio umano che si addentra nella profondità del mare, è di univoca interpretazione, l'att. di Par. 33.85 ha dato e dà adito a discussioni. Non ci sono dubbi che la forma s'interna, nella terzina in cui Dante, arrivato al punto di «ficcar lo viso ne la luce etterna» (v. 83), arriva a percepire la perfetta unità in cui si ricompone il caos delle cose terrene, è tessera lessicale che concorre a dar vita all'immagine metaf. del libro, assai diffusa nella trad. e cara a Dante stesso (cfr. volume, squadernare; inoltre Fanini, Il volume del cosmo e bibliografia ivi indicata). L'occhio di Dante vede che s'interna 'sta racchiuso' in un volume, ovvero nella compagine unitaria e compatta del libro, tutto ciò che per l'universo si squaderna 'appare sciolto e disperso', 'sparpagliato'. Ma, accanto a questa interpretazione, condivisa da gran parte della critica, altri commentatori antichi e moderni colgono nel verbo internare (antitetico a squadernare) uno stigma numerologico che prefigura il mistero della Trinità, in cui lo sguardo di Dante riuscirà poco dopo a penetrare («Ne la profonda e chiara sussistenza / de l'alto lume parvemi tre giri / di tre colori e d'una contenenza» (vv. 115-117). La forma interna verrebbe quindi a connettersi con internare 'farsi terno' di Par. 28.120, neologismo fondato sul numerale tre (ternus) e usato altrove nel poema in accezione musicale: vd. internare (2). Per una sintesi delle diverse opinioni cfr. Viel, La parola creatrice, p. 120 nota 2; inoltre ED, s.v. (1 e 2). Per un superamento del nodo critico alla luce del grado estremo di tensione e audacia che, all'apice della visione paradisiaca, investe il linguaggio dantesco esaltandone le potenzialità semantiche ed evocative cfr. Manni, Le parole di Dante, pp. 187-188.
Autore: Paola Manni.
Data redazione: 26.04.2026.
Data ultima revisione: 26.04.2026.
1 Pron. Addentrarsi, penetrare (in qsa).
[1] Par. 19.60: Però ne la giustizia sempiterna / la vista che riceve il vostro mondo, / com' occhio per lo mare, entro s'interna...
2 Pron. Stare dentro, racchiudersi (nella mente divina). ||  Ma vd. Nota.
[1] Par. 33.85:  Nel suo profondo vidi che s'interna, / legato con amore in un volume, / ciò che per l'universo si squaderna...