Prima att. Dal
lat. mediev. informativus (DMLBS s.v.), a sua volta dal lat.
informare (DELI 2 s.v.
informare). Il termine di matrice filosofica, rif. gen. nella trattatistica scolastica a
virtus o
vis (per l'uso tomistico, per es., cfr. Tommaso,
Lexicon, s.v.
informativus), prob. giunge a Dante attraverso la mediazione di Alberto Magno (cfr. Viel,
«Quella materia ond’io son fatto scriba», p. 271). Il verbo conta nella
Commedia una sola occ. a
Purg. 25.41, nel discorso di taglio prettamente dottrinale tenuto da Stazio sulla teoria aristotelica della generazione dell'uomo. Su tale processo Dante si sofferma anche nel
Convivio, dove è att. la var. più comune
formativo: «l'umano seme [...] matura e dispone la materia alla vertù formativa, la quale diede l'anima [del] generante; e la vertù formativa prepara li organi alla vertù celestiale, che produce della potenza del seme l'anima in vita» (
Conv. 4.21.4). L'agg., nell'ambito della più antica esegesi dantesca, assume anche un signif. linguistico: vd. ad es.
Iacomo della Lana relativamente a
Purg. 26.67-75: «E nota che questo 'inurba' si è verbo informativo, e riceve informazione 'ab urbe', ch'è 'citade'» (cfr. TLIO s.v.
informativo). Nell'it. dell'uso contemporaneo l'agg. nell'accezione dantesca è sentito come obsoleto, ma è diffuso nel lessico di "alto uso" con il signif. di 'che serve a informare, a comunicare notizie' (vd. GRADIT s.v.
informativo).
Locuz. e fras. La
virtù informativa, detta nello stesso canto «attiva» (v. 52) e «formativa» (v. 89), è la capacità di dare forma a un organismo umano. La potenza attiva del seme umano è infatti «capace di dar vita, nel processo generativo, al sangue materno e quindi al feto, fino a condurlo alla forma sensitiva» (vd. ED s.v.
formativo; vd. anche
feto). Tale principio vitale si stacca e trae origine dal cuore del padre per poi estendersi a tutte le membra del corpo (vd.
spiccare). Gen. i commentatori antichi si soffermano sul senso del passo, come per es.
Iacomo della Lana: «Cioè lo sangue che descende dal cuore perfetto e compito tutto simile a quello che per le vene si spande, sì prende dal detto cuore vertude informativa ad informare le membra umane; sì come l'altro sangue che dentro le vene se spande, prende dal cor vertù de poderse assumiglare a çascuno membro» (
ad l.).
Autore: Valentina Iosco.
Data redazione: 08.09.2025.
Data ultima revisione: 29.11.2025.