Vocabolario Dantesco

Accademia della Crusca - CNR Opera del Vocabolario Italiano

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informativo agg.
Frequenza:
Commedia 1 (1 Purg.).
Lista forme e index locorum:
Commedia informativa Purg. 25.41.
Locuz. e fras.: Per virtù informativa vd. anche virtù s.f..
Virtù informativa 1.
Corrispondenze: Testi italiani antichi:
Corpus OVI,
DiVo,
LirIO,
Prosa fior. sec. XIII,
Petrarca e Boccaccio.
Vocabolari: TLIO, Crusca in rete, ED.
Nota:Prima att. Dal lat. mediev. informativus (DMLBS s.v.), a sua volta dal lat. informare (DELI 2 s.v. informare). Il termine di matrice filosofica, rif. gen. nella trattatistica scolastica a virtus o vis (per l'uso tomistico, per es., cfr. Tommaso, Lexicon, s.v. informativus), prob. giunge a Dante attraverso la mediazione di Alberto Magno (cfr. Viel, «Quella materia ond’io son fatto scriba», p. 271). Il verbo conta nella Commedia una sola occ. a Purg. 25.41, nel discorso di taglio prettamente dottrinale tenuto da Stazio sulla teoria aristotelica della generazione dell'uomo. Su tale processo Dante si sofferma anche nel Convivio, dove è att. la var. più comune formativo: «l'umano seme [...] matura e dispone la materia alla vertù formativa, la quale diede l'anima [del] generante; e la vertù formativa prepara li organi alla vertù celestiale, che produce della potenza del seme l'anima in vita» (Conv. 4.21.4). L'agg., nell'ambito della più antica esegesi dantesca, assume anche un signif. linguistico: vd. ad es. Iacomo della Lana relativamente a Purg. 26.67-75: «E nota che questo 'inurba' si è verbo informativo, e riceve informazione 'ab urbe', ch'è 'citade'» (cfr. TLIO s.v. informativo). Nell'it. dell'uso contemporaneo l'agg. nell'accezione dantesca è sentito come obsoleto, ma è diffuso nel lessico di "alto uso" con il signif. di 'che serve a informare, a comunicare notizie' (vd. GRADIT s.v. informativo).
Locuz. e fras. La virtù informativa, detta nello stesso canto «attiva» (v. 52) e «formativa» (v. 89), è la capacità di dare forma a un organismo umano. La potenza attiva del seme umano è infatti «capace di dar vita, nel processo generativo, al sangue materno e quindi al feto, fino a condurlo alla forma sensitiva» (vd. ED s.v. formativo; vd. anche feto). Tale principio vitale si stacca e trae origine dal cuore del padre per poi estendersi a tutte le membra del corpo (vd. spiccare). Gen. i commentatori antichi si soffermano sul senso del passo, come per es. Iacomo della Lana: «Cioè lo sangue che descende dal cuore perfetto e compito tutto simile a quello che per le vene si spande, sì prende dal detto cuore vertude informativa ad informare le membra umane; sì come l'altro sangue che dentro le vene se spande, prende dal cor vertù de poderse assumiglare a çascuno membro» (ad l.).
1 [Filos.] Virtù informativa: nel processo generativo, capacità di imprimere a un essere la propria forma e natura specifica.
[1] Purg. 25.41: Sangue perfetto, che poi non si beve / da l'assetate vene, e si rimane / quasi alimento che di mensa leve, / prende nel core a tutte membra umane / virtute informativa, come quello / ch'a farsi quelle per le vene vane. 


Autore: Valentina Iosco 08.09.2025 (ultima revisione: 29.11.2025).