Vocabolario Dantesco

Accademia della Crusca - CNR Opera del Vocabolario Italiano

Vocabolario Dantesco

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ghirlanda s.f.
Frequenza:
Commedia 4 (1 Inf., 1 Purg., 2 Par.).
Altre opere3 (3 Fiore).
Lista forme e index locorum:
Commedia ghirlanda Inf. 14.10 (:), Purg. 27.102 (:), Par. 10.92; ghirlande Par. 12.20 (:).
Altre opere ghirlanda Fiore 138.11, 142.6, 143.9.
Corrispondenze: Testi italiani antichi:
Corpus OVI,
DiVo,
LirIO,
Prosa fior. sec. XIII,
Petrarca e Boccaccio.
Vocabolari: TLIO, Crusca in rete, ED.
Nota:Di etimo discusso, ghirlanda è prob. gallicismo da ricondurre al prov. guirlanda o al fr. antico guerlande (DEI s.v.); secondo Nocentini si lega a sua volta al francone antico *wiera 'ornamento di fili d'oro' (Nocentini s.v.). L'origine prov. della voce è sostenuta da Bezzola e Castellani, che vedono nel prov. guirlanda una var. di garlanda, prestito dal fr. garlande, originato dalla dissimilazione della forma gerundiva *guarnande da guarnir 'guarnire', di origine germ. (discussione e bibliografia in Cella, I gallicismi, p. 422; per DELI 2 s.v., invece, l'etimo resta incerto). Il sost. è att. per la prima volta in it. antico nelle Rime (a. 1276) di Guinizzelli, all'interno della locuz. fig. portare ghirlanda, che vale 'ammantarsi (di una virtù), darsi lode (anche eccessiva)' (vd. TLIO s.v. ghirlanda). La voce ricorre in tutte e tre le cantiche. A Purg. 27.102 ghirlanda indica in senso propr. una corona di fiori (anche intrecciata a erbe, foglie e fronde d'albero) posta sopra il capo come acconciatura femminile: nel passo, Dante racconta di avere sognato una fanciulla, Lia, intenta a vagare per una pianura e a raccogliere dei fiori, con cui compone una corona. Sul valore del gesto si sofferma Francesco da Buti: «dice che va movendo intorno le belle mani, che significano l'opere, li atti virtuosi li quali, come fiori vari, fanno corona di loda e di gloria a chi li collie e ponseli in capo; cioè in su lo suo intelletto» (ad l.). A Inf. 14.10 significa 'luogo che circonda qsa': la «dolorosa selva» (v. 10) dei suicidi fa da anello e circonda il terzo girone del settimo cerchio, dove sono puniti i violenti contro Dio (rel. a questo signif. vd. anche inghirlandare). Infine, nelle due occ. del Paradiso il sost. indica la corona di beati. In partic., a Par. 10.92 fa rif. alla corona di spiriti sapienti nel cielo del Sole (per cui vd. infiorare). Così intendono i commentatori antichi, come per es. Benvenuto da Imola e Francesco da Buti, che glossano rispettivamente «corona» e «cerchio che sta tondo, come ghirlanda». A Par. 12.20, invece, il sost. compare al plur. nella «vaghissima similitudine ideata da Dante per le due corone parallele degli spiriti di questo cielo, a significare la loro stretta unità, quasi identità, negli stessi colori e nel raddoppiarsi delle voci» (Chiavacci Leonardi, a Par. 12.10).
1 Corona di fiori (anche intrecciata a erbe, foglie e fronde d'albero).
[1] Purg. 27.102: «Sappia qualunque il mio nome dimanda / ch'i' mi son Lia, e vo movendo intorno / le belle mani a farmi una ghirlanda
2 Luogo che circonda qsa (metaf.).
[1] Inf. 14.10: La dolorosa selva l'è ghirlanda / intorno, come 'l fosso tristo ad essa; / quivi fermammo i passi a randa a randa. 
2.1 Corona dei beati del Paradiso (anche in contesto fig.).
[1] Par. 10.92: Tu vuo' saper di quai piante s'infiora / questa ghirlanda che 'ntorno vagheggia / la bella donna ch'al ciel t'avvalora.
[2] Par. 12.20: così di quelle sempiterne rose / volgiensi circa noi le due ghirlande, / e sì l'estrema a l'intima rispuose. 


Autore: Valentina Iosco 17.11.2025 (ultima revisione: 24.07.2026).