Vocabolario Dantesco
terragno agg.
Commedia 2 (1 Inf., 1 Purg.).
Commedia terragne Purg. 12.17 (:); terragno Inf. 23.47 (:).
Vocabolari: Crusca in rete, ED.
Prima att. Dal lat. tardo terraneus, documentato anche in mediolatino (vd. Du Cange s.v. terraneus), con normale evoluzione del suffisso -aneus (per cui cfr. Rohlfs III, § 1067). L'agg. a Inf. 23.47 è rif. al molino (vd.), che è installato a terra e la cui ruota a pale è mossa dall'acqua veicolata da un condotto (doccia). Nell'occ. di Purg. 12.17, invece, le tombe terragne sono le tombe scavate nella terra, le quali sono chiuse con lapidi di pietra decorate che, portando memoria dei defunti, ricordano ai vivi la loro caducità (la tipologia alternativa di sepoltura è il sarcofago di pietra, come quelli in cui scontano la pena gli eretici del sesto cerchio; vd. tomba e rel. Nota). L'agg. è scarsamente att. nel Due e Trecento e si alterna con terragnolo (cfr. Corpus OVI).
Autore: Chiara Murru.
Data redazione: 05.10.2020.
Data ultima revisione: 02.11.2020.
1 Posto sulla terraferma. Molin terragno: mulino di terraferma.
[1] Inf. 23.47: Non corse mai sì tosto acqua per doccia / a volger ruota di molin terragno, / quand' ella più verso le pale approccia, / come 'l maestro mio per quel vivagno, / portandosene me sovra 'l suo petto, / come suo figlio, non come compagno.
Tomba terragna: tomba a terra.
[2] Purg. 12.17: Come, perché di lor memoria sia, / sovra i sepolti le tombe terragne / portan segnato quel ch'elli eran pria, / onde lì molte volte si ripiagne / per la puntura de la rimembranza, / che solo a' pïi dà de le calcagne...