Vocabolario Dantesco
limo s.m.
Commedia 3 (1 Inf., 2 Purg.).
Commedia limo Inf. 7.121, Purg. 1.102 (:), 17.114 (:).
Dal lat. limum (DELI 2 s.v.), il sost. ha la sua prima att. in volg. in Guittone, Rime e prima di Dante occorre sia in senso propr. per indicare la fanghiglia e i detriti, sia con rif. al passo biblico di Gn., 2, 7 sulla creazione di Adamo dal fango. Nella Commedia il lemma viene impiegato a Inf. 7.121, in rapporto sinon. con belletta (vd.), per indicare la palude fangosa sul cui fondo sono immersi gli accidiosi (cfr. Boccaccio, ad l.: «limo è quella spezie di terra la qual suole lasciare alle rive de' fiumi l'acqua torbida, quando il fiume viene scemando, la qual noi volgarmente chiamiamo "belletta"; e di questa maniera sono quasi tutti i fondi de' paduli»). A Purg. 1.102, il «molle limo» è invece rif. alla spiaggia del Purgatorio, la cui sabbia, melmosa perché percossa dalle onde, è il terreno su cui crescono i giunchi, simbolo dell'umiltà (cfr. Verg., Buc., I, 47: «limoso que palus obducat pascua iunco»; per il valore allegorico della descrizione dantesca vd. Anonimo Fiorentino, ad l.). Con allusione a Gn., 2, 7 («formavit igitur Dominus Deus hominem de limo terrae») e in linea con gli impieghi coevi del vocabolo in tale accezione (cfr. TLIO s.v.), limo occorre anche a Purg. 17.114, dove indica la natura umana nei suoi aspetti materiali, in quanto creata dal fango e per questo incline al vizio e al peccato. Convergono su questa interpretazione tutti i commentatori antichi, tra cui si segnala Benvenuto, l'unico a rilevare il valore metonimico di limo (vd. Benvenuto da Imola, ad l.: «in vobis hominibus, quia primus homo factus est de limo terrae et ab ipso contraxit omnem amorem mali, quia voluit excellentiam sui: ponitur tamen hic materia pro materiato»). Per altre proposte esegetiche cfr. ED.
Autore: Sara Ferrilli.
Data redazione: 19.02.2025.
Data ultima revisione: 23.03.2025.
1 Lo stesso che fango.
[1] Inf. 7.121: Fitti nel limo dicon: "Tristi fummo / ne l'aere dolce che dal sol s'allegra, / portando dentro accidïoso fummo: / or ci attristiam ne la belletta negra".
[Con rif. alla riva melmosa della spiaggia del Purgatorio].
[2] Purg. 1.102: Questa isoletta intorno ad imo ad imo, / là giù colà dove la batte l'onda, / porta di giunchi sovra 'l molle limo: / null' altra pianta che facesse fronda / o indurasse, vi puote aver vita, / però ch'a le percosse non seconda.
2 Natura materiale dell'essere umano incline al peccato (meton.).
[1] Purg. 17.114: Resta, se dividendo bene stimo, / che 'l mal che s'ama è del prossimo; ed esso / amor nasce in tre modi in vostro limo.