nascoso agg.
Frequenza:
| Commedia |
4 (3 Purg., 1 Par.). |
| Altre opere | 5 (1 Vn., 1 Conv., 3 Rime). 4 (4 Fiore). |
Lista forme e index locorum:
| Commedia |
nascosa Purg. 18.34 (:), 20.95 (:); nascose Purg. 22.30 (:), Par. 17.96 (:). |
| Altre opere |
nascosa Conv. 2.1.15; nascoso Vn 8.8-11.10, Rime 8.15, 16.7 (:), 53.4 (:). nascoso Fiore 7.7, 90.11, 159.12, 207.7. |
Nota:Agg. verbale dall'it.
nascondere, sul modello di
ascoso da
ascondere (LEI s.v.
abscondere, 1, 163.20), in it. antico è più diffuso rispetto alla forma del part. pass.
nascosto ed è att. con valore di agg. a partire dal sec. XIII pi.di. (cfr.
Corpus OVI). Nella
Commedia, così come nel resto della doc. volg., le occ. degli allotropi
nascoso e
nascosto (vd.) superano di poco quelle dell'agg.
ascoso (vd.) e rivestono valori semantici analoghi. Il signif. fondamentale di
nascoso è 'sottratto alla vista', propr. rif. a cose o persone, ma Dante lo usa rif. ad astratti e in contesti e valori fig. A
Purg. 20.95-96 la vicinanza al signif. concreto, referenziale, è garantita dalla presenza del verbo
vedere (vd.), che appartiene alla sfera semantica della vista, e del sost.
segreto (vd.), che richiama l'idea di occultare, custodire insita nel verbo
(n)ascondere; tuttavia, qui l'agg. non si riferisce a qsa di materiale bensì a un sogg. astratto, cioè la giustizia divina, che è 'celata' nel profondo della mente di Dio e perciò 'impenetrabile agli occhi (dei mortali)'. Nel contesto fig. di
Par. 17.96 ad essere occulte e invisibili sono le insidie che attendono Dante: l'attributo
nascose, cioè «in agguato» (del Lungo,
ad l.), contribuisce a descriverle in modo pregnante come fossero entità personificate. Con uno scarto ulteriore sul piano fig., nelle occ. restanti
nascoso sta per 'sottratto alla conoscenza altrui' e si riferisce a concetti astratti e profondi dal punto di vista dottrinale, come la
veritate a
Purg. 18.34 e le
vere ragion a
Purg. 22.30, 'lontane alla comprensione' della mente umana. Per il tipo arcaico
ascoso (vd.), att. nella trad. manoscritta al posto di
nascoso, vd.
ascondere,
Nota.
1 Sottratto alla vista (in contesto
fig.).
[1] Purg. 20.95: O Segnor mio, quando sarò io lieto / a veder la vendetta che, nascosa, / fa dolce l'ira tua nel tuo secreto?
[2] Par. 17.96: Figlio, queste son le chiose / di quel che ti fu detto; ecco le 'nsidie / che dietro a pochi giri son nascose.
1.1 Sottratto alla conoscenza altrui (
fig.). Difficile o impossibile a conoscersi (
estens.).
[1] Purg. 18.34: Or ti puote apparer quant' è nascosa / la veritate a la gente ch'avvera / ciascun amore in sé laudabil cosa; / però che forse appar la sua matera / sempre esser buona, ma non ciascun segno / è buono, ancor che buona sia la cera».
[2] Purg. 22.30: Veramente più volte appaion cose / che danno a dubitar falsa matera / per le vere ragion che son nascose.
Autore: Irene Angelini 20.05.2025 (ultima revisione: 29.11.2025).