| Commedia |
2 (2 Inf.). [+var.: 1 (1 Purg.)] |
| Commedia |
vicenda Inf. 5.14, 7.90. [+var.: vicenda Co Lo Mad Mart Ricc Triv - Lanza Inglese Purg. 20.67 (:)]. |
| Altre opere |
vicenda Conv. 4.4.2.
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A vicenda 1.1, per vicenda 1.2v.
Il termine, derivato dal lat. volg.
*vicenda (DELI 2 s.v.), è att. già dal sec. XIII in contesti che alludono solitamente al susseguirsi o alternarsi di eventi (cfr.
TLIO s.v.). Nella
Commedia esso pone alcune difficoltà di interpretazione a
Inf. 7.90, dovute in parte alla densità di formulazione del verso, in parte all'alternarsi di
che e
chi nella lez. dei mss. (cfr. Petrocchi,
ad l.), che si ripercuote sulle scelte di editori e commentatori. In un caso o nell'altro, la voce è intesa come 'mutamento di fortuna' dalla maggioranza dei critici moderni (cfr. Chiavacci Leonardi, Bellomo, Ferretti Cuomo, Malato), ma è ricondotta al senso di 'turno' da Inglese (ed. e comm., che parafrasa: «e così càpita frequentemente qualcuno cui tocca il turno»), lettura che meglio si accorda al signif. assunto dal termine nelle sue occ. antiche (cfr.
TLIO s.v.). Il sost. ricorre inoltre come var. a
Purg. 20.67 nella locuz.
per vicenda, per cui cfr. sempre
TLIO s.v. La var. è stata ritenuta valida e accolta a testo da molti studiosi del sec. scorso, cfr. quanto detto in
Nota alla voce
ammenda (Varianti).
Autore: Daniele Sorba.
Data redazione: 27.04.2026.
Data ultima revisione: 27.04.2026.