Vocabolario Dantesco
scrittore s.m.
Commedia 1 (1 Par.).
Altre opere2 (2 Conv.).
Commedia scrittor Par. 29.41.
Altre opere scrittore Conv. 4.12.8; scrittori Conv. 2.8.8.
Par. 29.41: scrivani Rb.
Vocabolari: Crusca in rete, ED.
Dal lat. scriptor 'scrittore', derivato di scriptus (vd. Nocentini s.v.). Il termine, att. per la prima volta in un doc. sen. del 1235 con il signif. generic. di 'colui che scrive', occorre nella Commedia soltanto a Par. 29.41 (cfr. Corpus OVI). Il vocabolo indica coloro che scrissero i libri della Bibbia ispirati dallo Spirito Santo: presso il nono cielo, infatti, Beatrice spiega a Dante la Creazione degli angeli, rivelando una Verità che può trovare riscontro in molti passi della Sacra Scrittura (cfr. Inglese, ad l.). Il signif. di scrittore nell'unica att. della Commedia si avvicina, senza sovrapporsi, a quello di scriba (vd.). Tra gli antichi commentatori, Francesco da Buti chiosa il termine come «santi Dottori che ànno scritto, secondo che lo Spirito Santo à dittato». A questo riguardo, è da vedere anche Boccaccio che nel Filocolo ripropone scrittore in un contesto semantico molto simile a quello di Par. 29.41: «né vi faccia vili la poca autorità, che forse io confortante dimostro, ché le parole da me dette a voi non sono mie, anzi furono de’ quattro scrittori delle sante opere del nostro fattore, de’ quali ciascuno testimonia quello che parlato v’ho» (V, 57).
Varianti.  Nella trad. ms. è att. la var. scrivani in Rb: si tratta di un sinon. di scrittore, in senso generic., che non occorre altrove nella Commedia.
Autore: Francesca Carnazzi.
Data redazione: 13.12.2023.
Data ultima revisione: 23.01.2026.
1 Chi scrive (un testo sacro).
[1] Par. 29.41: ma questo vero è scritto in molti lati / da li scrittor de lo Spirito Santo... ||   Var.: scrivani Rb.