Vocabolario Dantesco
carpone avv.
Commedia 2 (2 Inf.).
Commedia carpon Inf. 25.141; carpone Inf. 29.68 (:).
Connesso al lat. carpĕre «nel sign. di 'misurare uno spazio passo passo' e quindi 'procedere camminando sulle ginocchia', col suff. avverbiale -όni» (Nocentini s.v. carponi; vd. anche LEI s.v. carpere, 12, 335.36). L'avv. soprattutto nella forma uscente in -e, evidentemente più antica di carponi, è ben presente in testi tosc. (cfr. TLIO s.v. carponi e Corpus OVI). Nella Commedia ricorre due volte, sempre con rif. alla posizione di chi sta prono per terra poggiandosi sulle mani e sulle ginocchia. Le glosse degli antichi esegeti forniscono degli interessanti equivalenti semantici. A Inf. 25.141 Graziolo Bambaglioli cita come geosinonimo brancolone e mette in luce la sfumatura bestiale del gesto, riconducendo carponi a un’area geografica precisa, ossia quella fior. («[…] carponus in Florentina lingua tantum inportat quantum est dicere ire brancolone, idest cum manibus et pedibus per terram, sicut pergunt bestie»). Il corrispondente brancoloni ritorna nel commento di Benvenuto da Imola a Inf. 25.141 e in quello di Giovanni da Serravalle a Inf. 29.68; Iacomo della Lana (ed. Volpi) commenta entrambi i luoghi rispettivamente con in brançoni / in bracciconi e brançone / brancone, mentre l’ed. Scarabelli riporta in braccioni e braccione. Il pisano Francesco da Buti a Inf. 25.141 chiosa invece carponi con boccone. Come segnala Pietro Bembo nelle sue Prose (p. 252), brancolone e carpone indicano però due posizioni diverse: «Carpone […] che è l’andare co' piedi et con le mani: sì come sogliono fare i bambini, che anchora non si reggono; formata dallo andar la terra carpendo cio è prendendo [...]. Et Brancolone; che è l’andare con le mani chinate abbracciando et pigliando» (cfr. anche Crusca (1-5), TB, GDLI e TLIO s.v. brancolone e brancoloni).
Autore: Francesca Spinelli.
Data redazione: 31.01.2022.
Data ultima revisione: 06.05.2022.
1 In posizione prona, come chi sta o si trascina per terra sulle mani e sulle ginocchia.
[1] Inf. 25.141: «I' vo' che Buoso corra, / com' ho fatt' io, carpon per questo calle».
[2] Inf. 29.68: Qual sovra 'l ventre e qual sovra le spalle / l'un de l'altro giacea, e qual carpone / si trasmutava per lo tristo calle.