Vocabolario Dantesco
scacco s.m.
Commedia 1 (1 Par.).
Altre opere2 (2 Fiore).
Commedia scacchi Par. 28.93.
Altre opere scac[c]hi Fiore 63.1; scacco Fiore 84.4.
Prob. dal persiano shah (mat), 'il re è morto' (vd. DELI 2 s.v. scacco). Il sost., ampiamente diffuso nell'it. antico (vd. Corpus OVI), è att. per la prima volta nel Libro di Uguccione da Lodi, del sec. XIII e di area lomb., ove indica il 'gioco da tavolo in cui due concorrenti muovono alternativamente su una scacchiera i pezzi, bianchi o neri, che hanno a disposizione' (vd. TLIO s.v. scacco 1). Nella Commedia il sost. ricorre a Par. 28.93 nell'ambito della descrizione delle gerarchie angeliche e della loro visione da parte di Dante: agli occhi del poeta, «il loro numero s'inoltra nelle migliaia più dello stesso immenso numero che risulta dal raddoppiare in progressione, partendo da uno, una cifra dopo l'altra tante volte quante sono le caselle degli scacchi» (vd. Chiavacci Leonardi, ad l.). La celebre perifrasi matematica rinvia alla nota leggenda di origine araba sull'inventore del gioco degli scacchi, che chiese al re di Persia tanti chicchi di grano «quanti appunto se ne sarebbero ottenuti raddoppiando il loro numero ad ogni casella» (Ibid.): cfr. ED. Va precisato che tale accezione di scacco non sembra avere altri precedenti rispetto al passo della Commedia. Fu dunque prob. Dante a conferire al termine il senso estens. che allude segnatamente ai riquadri della scacchiera (vd. TLIO s.v. scacco 3). Gli antichi commentatori comprendono comunque il signif. del sost. entro chiose che, tuttavia, sono maggiormente orientate a illustrare in gen il passo. L'accezione dantesca della voce permane nella trad. letteraria successiva alla Commedia, restando tuttavia abbastanza rara (vd. GDLI s.v. scacco 3); nell'it. dell'uso contemporaneo, invece, non risulta att.: scacco, infatti, è registrato come comune in rif. al gioco oppure a ciascuno dei trentadue pezzi che si posizionano sulla scacchiera (vd. GRADIT s.v. scacco 1).
Autore: Francesca Carnazzi.
Data redazione: 24.11.2025.
Data ultima revisione: 01.04.2026.
1 Ciascuno dei riquadri in cui è suddivisa la scacchiera.
[1] Par. 28.93: L'incendio suo seguiva ogne scintilla; / ed eran tante, che 'l numero loro / più che 'l doppiar de li scacchi s'inmilla.