Vocabolario Dantesco

Accademia della Crusca - CNR Opera del Vocabolario Italiano

Vocabolario Dantesco

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scritta s.f.
Frequenza:
Commedia 2 (2 Inf.).
Lista forme e index locorum:
Commedia scritta Inf. 8.127, 11.7 (:).
Corrispondenze: Testi italiani antichi:
Corpus OVI,
DiVo,
LirIO,
Prosa fior. sec. XIII,
Petrarca e Boccaccio.
Vocabolari: Crusca in rete, ED.
Nota:Dal lat. scripta, part. pass. di scribere 'scritto' (vd. Nocentini s.v.). Il sost. è att. per la prima volta nella lettera sen. e datata al 1260 di Vincenti di Aldobrandino Vincenti, e compagni, a Iacomo di Guido Cacciaconti, con il signif. di 'testo scritto' su un supporto cartaceo, così come per la maggior parte delle att. che precedono Dante (vd. Corpus OVI). Nella Commedia, il vocabolo, che occorre soltanto nella prima cantica, indica invece delle iscrizioni enunciative incise su materia dura. In partic., a Inf. 8.127, con scritta Dante rinvia all'epigrafe posta sulla sommità della porta dell'Inferno (vd. Inf. 3.9); mentre a Inf. 11.7, il termine indica l'epitaffio sull'arca dell'eretico Anastasio II. In una cronaca fior. anonima, datata al 1303, entro un contesto narrativo non troppo dissimile da quello descritto nel sesto cerchio, scritta è analogamente rif. a un'incisione, «a capo a uno petrone di marmo», che sormonta la sepoltura del «giogante Pallanteo Brunocto», nella quale fu trovata una lucerna d'oro che ardeva incessantemente (vd. Corpus OVI). Gli antichi commentatori non si soffermano sul signif. del sost., bensì sul contenuto delle due scritture designate dallo stesso termine. La connotazione estremamente drammatica del sost. emerge dalla tetra sinestesia scritta morta (Inf. 8.127) che Benvenuto da Imola chiosa come «idest scripturam, quae est vox mortua» e che Boccaccio, nel suo commento alla Commedia, intende come «ciò che ha a significare, a quegli che per essa entrano, eterna morte». A Dante si deve altresì il carattere enunciativo di scritta, per cui il termine tutt'oggi risulta ad alto uso per indicare una frase o un messaggio che segnali, ricordi o informi di qsa (vd. GRADIT s.v.).
1 Iscrizione enunciativa incisa su supporto di materia dura.
[1] Inf. 8.127:
Questa lor tracotanza non è nova; / ché già l' usaro a men segreta porta / la qual sanza serrame ancor si trova. / Sovr' essa vedestù la scritta morta...
1.1 [Specif.:] epitaffio tombale.
[1] Inf. 11.7: ci raccostammo, in dietro, ad un coperchio / d'un grand' avello, ov' io vidi una scritta...


Autore: Francesca Carnazzi 13.12.2023 (ultima revisione: 23.01.2026).